Domande e risposte Sostanze pericolose

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Richiesto

Ho acquistato le lezioni per il corso RLS e sono state un utilissimo materiale per la formazione.

M. G.

Materiale utile allo sviluppo di procedure di sito.

G. A.

Ho acquistato le slide per il corso RSPP modulo B, il materiale è chiaro e ben fatto. Grazie.

S. D. F.

Materiale molto interessante e ben articolato.

N. F.

Ho acquistato le slide per il corso RLS e le ho trovate ben fatte. Molto soddisfatta. Grazie.

F. Z.

Ottimo materiale! Grazie

I. V.

Ho trovato il materiale curato e ben fatto.

B. B.

Grazie, slide ben fatte e che si adattano a tutti gli stili di conduzione.

L. I.

Materiale ben prodotto.

S. O.

Sono molto soddisfatta, grazie all’Ingegner Lilliu per la massima disponibilità dimostrata. Grazie alla professionalità e velocità di Sicurinfo sono riuscita a raggiungere l’obiettivo in tempi brevi e con lezioni di qualità. Grazie mille, lo consiglio!

V. F.

Materiale ben fatto, chiaro ed utilissimo, completo ed esaustivo.

M. F.

Come sempre ottimo materiale e di semplice consultazione. Grazie all’Ingegner Fabio Lilliu.

M. B.

Ho acquistato le slide per la formazione specifica rischio alto. Che dire, ottimo materiale.

L. B.

Ho acquistato il corso “Lavoratori Formazione generale”. Faccio i complimenti all’Ingegner Fabio Lilliu per aver strutturato in modo chiaro e completo il corso.

L. B.

Ottimo materiale, ben fatto, completo e chiaro.

F. Z.

 12,00

Il Titolo IX del D.Lgs. 81/2008 si occupa delle sostanze pericolose.

Protezione da agenti chimici

  1. Cosa si intende per agenti chimici?
  2. Cosa si intende per agenti chimici pericolosi? (1)
  3. Cosa si intende per agenti chimici pericolosi? (2)
  4. Cosa si intende per attività che comporta la presenza di agenti chimici?
  5. Cosa si intende per valore limite di esposizione professionale?
  6. Cosa si intende per valore limite biologico?
  7. Cosa si intende per sorveglianza sanitaria?
  8. Cosa si intende per pericolo?
  9. Cosa si intende per rischio?
  10. Nella valutazione di cui all’articolo 28, il datore di lavoro cosa determina preliminarmente?
  11. Nella valutazione degli agenti chimici, cosa si considera in particolare? (1)
  12. Nella valutazione degli agenti chimici, cosa si considera in particolare? (2)
  13. Nella valutazione degli agenti chimici, cosa si considera in particolare? (3)
  14. Nella valutazione dei rischi cosa indica il datore di lavoro?
  15. Nella valutazione dei rischi cosa devono essere incluse?
  16. Nel caso di attività lavorative che comportano l’esposizione a più agenti chimici pericolosi, come sono valutati i rischi?
  17. Cosa deve fornire il fornitore di agenti chimici pericolosi al datore di lavoro acquirente?
  18. Cosa può includere la valutazione del rischio?
  19. Nel caso di attività nuova che comporta presenza di agenti chimici pericolosi, quando sono predisposte la valutazione dei rischi e l’attuazione delle misure di prevenzione?
  20. Quando il datore di lavoro aggiorna la valutazione?
  21. Mediante quali misure i rischi derivanti da agenti chimici pericolosi devono essere eliminati o ridotti al minimo? (1)
  22. Mediante quali misure i rischi derivanti da agenti chimici pericolosi devono essere eliminati o ridotti al minimo? (2)
  23. Mediante quali misure i rischi derivanti da agenti chimici pericolosi devono essere eliminati o ridotti al minimo? (3)
  24. Quando non si applicano le disposizioni degli articoli 225, 226, 229, 230?
  25. A cosa provvede il datore di lavoro?
  26. Se la natura dell’attività non consente di eliminare il rischio con sostituzione il datore di lavoro garantisce che il rischio sia ridotto mediante quali misure, in ordine di priorità? (1)
  27. Se la natura dell’attività non consente di eliminare il rischio con sostituzione il datore di lavoro garantisce che il rischio sia ridotto mediante quali misure, in ordine di priorità? (2)
  28. Cosa effettua il datore di lavoro, periodicamente ed ogni volta sono modificate le condizioni che possono influire sull’esposizione?
  29. Se è stato superato un valore limite di esposizione professionale cosa effettua il datore di lavoro?
  30. A cosa sono allegati i risultati delle misurazioni precedenti?
  31. In base alla valutazione dei rischi e ai principi generali di prevenzione e protezione, cosa adotta il datore di lavoro?
  32. Cosa previene il datore di lavoro sul luogo di lavoro?
  33. Cosa effettua il datore di lavoro se la natura del lavoro non consente di prevenire concentrazioni pericolose di sostanze infiammabili o quantità pericolose di sostanze chimicamente instabili? (1)
  34. Cosa effettua il datore di lavoro se la natura del lavoro non consente di prevenire concentrazioni pericolose di sostanze infiammabili o quantità pericolose di sostanze chimicamente instabili? (2)
  35. Cosa adotta il datore di lavoro? (1)
  36. Cosa adotta il datore di lavoro? (2)
  37. Quali informazioni trasmette il datore di lavoro ai lavoratori?
  38. Cosa predispone il datore di lavoro?
  39. In caso di incidenti o di emergenza, cosa adotta il datore di lavoro?
  40. Cosa vengono forniti ai lavoratori cui è consentito operare nell’area colpita o ai lavoratori indispensabili all’effettuazione delle riparazioni e delle attività necessarie?
  41. In riferimento a incidenti o emergenze, cosa adotta il datore di lavoro?
  42. Cosa vanno inserite nel piano delle emergenze? (1)
  43. Cosa vanno inserite nel piano delle emergenze? (2)
  44. Nel caso di incidenti o di emergenza, cosa devono fare i soggetti non protetti?
  45. In riferimento alla formazione di lavoratori e loro rappresentanti, il datore di lavoro cosa garantisce che dispongano? (1)
  46. In riferimento alla formazione di lavoratori e loro rappresentanti, il datore di lavoro cosa garantisce che dispongano? (2)
  47. In riferimento alla formazione di lavoratori e loro rappresentanti, il datore di lavoro cosa garantisce che dispongano? (3)
  48. In riferimento alle informazioni, cosa assicura il datore di lavoro?
  49. Se contenitori e condutture per gli agenti chimici pericolosi non sono contrassegnati da segnali di sicurezza secondo il Titolo V, a cosa provvede il datore di lavoro?
  50. Il fornitore cosa deve trasmettere ai datori di lavoro?
  51. Cosa sono vietate?
  52. Quando non si applica il divieto precedente?
  53. In deroga al divieto precedente, previa autorizzazione, quali attività possono essere effettuate?
  54. Cosa evita il datore di lavoro?
  55. Cosa deve inviare iI datore di lavoro che intende effettuare le attività di cui al comma 3 dell’articolo 228?
  56. La richiesta precedente di quali informazioni è corredata?
  57. Quali lavoratori sono sottoposti a sorveglianza sanitaria?
  58. Quando è effettuata la sorveglianza sanitaria? (1)
  59. Quando è effettuata la sorveglianza sanitaria? (2)
  60. Per quali lavoratori è o obbligatorio il monitoraggio biologico?
  61. Come devono essere gli accertamenti sanitari?
  62. Cosa adotta il datore di lavoro, su parere conforme del medico competente?
  63. Cosa succede se durante la sorveglianza sanitaria si evidenziano effetti pregiudizievoli per la salute imputabili a tale esposizione o il superamento di un valore limite biologico?
  64. Nei casi precedenti cosa deve fare il datore di lavoro? (1)
  65. Nei casi precedenti cosa deve fare il datore di lavoro? (2)
  66. L’organo di vigilanza può disporre contenuti e periodicità della sorveglianza sanitaria diversi rispetto a quelli definiti dal medico competente?
  67. Cosa fornisce il medico competente ai lavoratori interessati alla sorveglianza sanitaria?
  68. Cosa sono indicati, tra l’altro, nella cartella di rischio?

Protezione da agenti cancerogeni e mutageni

  1. Cosa si intende per agente cancerogeno?
  2. Cosa si intende per agente mutageno?
  3. Cosa si intende per valore limite?
  4. Il datore di lavoro come evita o riduce l’utilizzazione di un agente cancerogeno o mutageno sul luogo di lavoro?
  5. A cosa provvede il datore di lavoro se non è tecnicamente possibile sostituire l’agente cancerogeno o mutageno?
  6. A cosa provvede il datore di lavoro se non è tecnicamente possibile il ricorso ad un sistema chiuso?
  7. Di cosa deve tenere conto in particolare la valutazione dei rischi?
  8. Cosa adotta il datore di lavoro?
  9. Con quali dati è integrato il documento di valutazione dei rischi? (1)
  10. Con quali dati è integrato il documento di valutazione dei rischi? (2)
  11. Con quali dati è integrato il documento di valutazione dei rischi? (3)
  12. Quando il datore di lavoro effettua nuovamente la valutazione dei rischi?
  13. Quali sono gli obblighi del datore di lavoro? (1)
  14. Quali sono gli obblighi del datore di lavoro? (2)
  15. Quali sono gli obblighi del datore di lavoro? (3)
  16. Quali sono gli obblighi del datore di lavoro? (4)
  17. Quali sono gli obblighi del datore di lavoro? (5)
  18. Quali sono gli obblighi del datore di lavoro? (6)
  19. Quali sono gli obblighi del datore di lavoro? (7)
  20. Quali sono gli obblighi del datore di lavoro? (8)
  21. Quali sono gli obblighi del datore di lavoro? (9)
  22. Quali informazioni fornisce il datore di lavoro ai lavoratori? (1)
  23. Quali informazioni fornisce il datore di lavoro ai lavoratori? (2)
  24. Cosa assicura il datore di lavoro ai lavoratori?
  25. Quando sono fornite l’informazione e la formazione?
  26. A cosa provvede il datore di lavoro?
  27. Se si verificano incidenti che possono comportare un’esposizione anomala dei lavoratori ad agenti cancerogeno o mutageni, cosa adotta quanto prima il datore di lavoro?
  28. Se si verificano eventi non prevedibili o incidenti che possono comportare un’esposizione anomala dei lavoratori ad agenti cancerogeno o mutageni, cosa devono fare i lavoratori?
  29. Se si verificano eventi non prevedibili o incidenti che possono comportare un’esposizione anomala dei lavoratori ad agenti cancerogeno o mutageni, cosa comunica senza indugio il datore di lavoro all’organo di vigilanza?
  30. Quali sono gli obblighi del datore di lavoro, previa consultazione del rappresentante per la sicurezza, in caso di lavori dove è prevedibile un’esposizione rilevante degli addetti ad agenti cancerogeno o mutageni? (1)
  31. Quali sono gli obblighi del datore di lavoro, previa consultazione del rappresentante per la sicurezza, in caso di lavori dove è prevedibile un’esposizione rilevante degli addetti ad agenti cancerogeno o mutageni? (2)
  32. Quali sono gli obblighi del datore di lavoro, previa consultazione del rappresentante per la sicurezza, in caso di lavori dove è prevedibile un’esposizione rilevante degli addetti ad agenti cancerogeno o mutageni? (3)
  33. A cosa sono sottoposti i lavoratori per i quali la valutazione dei rischi ha evidenziato un rischio per la salute?
  34. Cosa adotta il datore di lavoro, su conforme parere del medico competente?
  35. Se gli accertamenti sanitari evidenziano, nei lavoratori esposti in modo analogo ad uno stesso agente, l’esistenza di una anomalia imputabile a tale esposizione, il medico competente chi informa?
  36. A seguito dell’informazione precedente, cosa effettua il datore di lavoro?
  37. Cosa fornisce il medico competente ai lavoratori?
  38. Dove sono iscritti i lavoratori per i quali la valutazione ha evidenziato un rischio per la salute?
  39. Il medico competente, per ciascuno dei lavoratori per i quali la valutazione ha evidenziato un rischio per la salute, cosa istituisce e aggiorna?
  40. Il datore di lavoro cosa comunica ai lavoratori interessati, su richiesta?
  41. Il datore di lavoro, in caso di cessazione del rapporto di lavoro, cosa invia all’INAIL, per il tramite del medico competente?
  42. Il datore di lavoro, in caso di cessazione dell’attività dell’azienda, cosa consegna all’INAIL?
  43. Da chi sono conservate le annotazioni individuali contenute nel registro precedente e le cartelle sanitarie e di rischio?
  44. Come sono custoditi e trasmessi i registri di esposizione, le annotazioni individuali e le cartelle sanitarie e di rischio?
  45. Oltre a quanto già previsto in precedenza, quali sono gli obblighi del datore di lavoro, in caso di esposizione del lavoratore ad agenti cancerogeni? (1)
  46. Oltre a quanto già previsto in precedenza, quali sono gli obblighi del datore di lavoro, in caso di esposizione del lavoratore ad agenti cancerogeni? (2)
  47. Oltre a quanto già previsto in precedenza, quali sono gli obblighi del datore di lavoro, in caso di esposizione del lavoratore ad agenti cancerogeni? (3)

Protezione dai rischi connessi all’esposizione all’amianto

  1. Prima di intraprendere lavori di demolizione o di manutenzione, cosa adotta il datore di lavoro adotta, anche chiedendo informazioni ai proprietari dei locali?
  2. Quali rischi valuta il datore di lavoro?
  3. Nei casi di esposizioni sporadiche e di debole intensità e se dalla valutazione dei rischi il valore limite di esposizione non è superato, non si applicano gli articoli 250, 251, comma 1, 259 e 260, comma 1, per quali attività? (1)
  4. Nei casi di esposizioni sporadiche e di debole intensità e se dalla valutazione dei rischi il valore limite di esposizione non è superato, non si applicano gli articoli 250, 251, comma 1, 259 e 260, comma 1, per quali attività? (2)
  5. Nei casi di esposizioni sporadiche e di debole intensità e se dalla valutazione dei rischi il valore limite di esposizione non è superato, non si applicano gli articoli 250, 251, comma 1, 259 e 260, comma 1, per quali attività? (3)
  6. Nei casi di esposizioni sporadiche e di debole intensità e se dalla valutazione dei rischi il valore limite di esposizione non è superato, non si applicano gli articoli 250, 251, comma 1, 259 e 260, comma 1, per quali attività? (4)
  7. Il datore di lavoro quando effettua nuovamente la valutazione del rischio?
  8. Prima dell’inizio dei lavori di cui all’articolo 246, cosa presenta il datore di lavoro all’organo di vigilanza competente per territorio?
  9. Cosa comprende la notifica precedente?
  10. A cosa provvede il datore di lavoro?
  11. Cosa effettua il datore di lavoro, ogni volta una modifica delle condizioni di lavoro può comportare un aumento significativo dell’esposizione alla polvere proveniente dall’amianto o da materiali contenenti amianto?
  12. Con quali misure, nelle attività dell’articolo 246, la concentrazione nell’aria della polvere proveniente dall’amianto o dai materiali contenenti amianto va ridotta al minimo e al di sotto del valore limite? (1)
  13. Con quali misure, nelle attività dell’articolo 246, la concentrazione nell’aria della polvere proveniente dall’amianto o dai materiali contenenti amianto va ridotta al minimo e al di sotto del valore limite? (2)
  14. Con quali misure, nelle attività dell’articolo 246, la concentrazione nell’aria della polvere proveniente dall’amianto o dai materiali contenenti amianto va ridotta al minimo e al di sotto del valore limite? (3)
  15. Con quali misure, nelle attività dell’articolo 246, la concentrazione nell’aria della polvere proveniente dall’amianto o dai materiali contenenti amianto va ridotta al minimo e al di sotto del valore limite? (4)
  16. Con quali misure, nelle attività dell’articolo 246, la concentrazione nell’aria della polvere proveniente dall’amianto o dai materiali contenenti amianto va ridotta al minimo e al di sotto del valore limite? (5)
  17. Con quali misure, nelle attività dell’articolo 246, la concentrazione nell’aria della polvere proveniente dall’amianto o dai materiali contenenti amianto va ridotta al minimo e al di sotto del valore limite? (6)
  18. Con quali misure, nelle attività dell’articolo 246, la concentrazione nell’aria della polvere proveniente dall’amianto o dai materiali contenenti amianto va ridotta al minimo e al di sotto del valore limite? (7)
  19. Con quali misure, nelle attività dell’articolo 246, la concentrazione nell’aria della polvere proveniente dall’amianto o dai materiali contenenti amianto va ridotta al minimo e al di sotto del valore limite? (8)
  20. Per le attività di cui all’articolo 246, il datore di lavoro adotta le misure appropriate affinché avvenga cosa? (1)
  21. Per le attività di cui all’articolo 246, il datore di lavoro adotta le misure appropriate affinché avvenga cosa? (1)
  22. Per le attività di cui all’articolo 246, il datore di lavoro adotta le misure appropriate affinché avvenga cosa? (1)
  23. Per le attività di cui all’articolo 246, il datore di lavoro adotta le misure appropriate affinché avvenga cosa? (1)
  24. Per le attività di cui all’articolo 246, il datore di lavoro adotta le misure appropriate affinché avvenga cosa? (1)
  25. Al fine di garantire il rispetto del valore limite fissato all’articolo 254 e in funzione dei risultati della valutazione iniziale dei rischi, cosa effettua periodicamente il datore di lavoro?
  26. Come deve essere il campionamento precedente?
  27. Da chi va effettuato il prelievo dei campioni?
  28. Da chi vanno analizzati i campioni prelevati?
  29. Come deve essere la durata dei campionamenti?
  30. Come è effettuato il conteggio delle fibre di amianto?
  31. Ai fini della misurazione dell’amianto nell’aria, quali fibre si prendono in considerazione?
  32. Qual è il valore limite di esposizione per l’amianto?
  33. A cosa provvedono i datori di lavoro?
  34. Cosa individua e cosa adotta il datore di lavoro se il valore limite viene superato?
  35. Cosa effettua immediatamente il datore di lavoro per verificare l’efficacia delle misure precedenti?
  36. Se è necessario l’uso di un DPI delle vie respiratorie cosa occorre garantire?
  37. Se è prevedibile che si superi il valore limite, quali misure in particolare adotta il datore di lavoro? (1)
  38. Se è prevedibile che si superi il valore limite, quali misure in particolare adotta il datore di lavoro? (2)
  39. Da quali imprese possono essere effettuati i lavori di demolizione o di rimozione dell’amianto?
  40. Cosa predispone il datore di lavoro, prima dell’inizio di lavori di demolizione o di rimozione dell’amianto o di materiali contenenti amianto da edifici, strutture, apparecchi e impianti, nonché dai mezzi di trasporto?
  41. Cosa prevede il piano precedente?
  42. Quali informazioni contiene il piano precedente? (1)
  43. Quali informazioni contiene il piano precedente? (2)
  44. Quali informazioni contiene il piano precedente? (3)
  45. Quali informazioni contiene il piano precedente? (4)
  46. Quali informazioni contiene il piano precedente? (5)
  47. A chi è inviata copia del piano di lavoro?
  48. Cosa succede se entro il periodo precedente l’organo di vigilanza non formula motivata richiesta di integrazione o modifica del piano di lavoro e non rilascia prescrizione operativa?
  49. Quando non si applica l’obbligo del preavviso di trenta giorni prima dell’inizio dei lavori?
  50. L’invio del piano di lavoro cosa sostituisce?
  51. A cosa provvede il datore di lavoro?
  52. Prima che i lavoratori siano adibiti ad attività comportanti esposizione ad amianto, nonché ai loro rappresentanti, quali informazioni fornisce loro il datore di lavoro? (1)
  53. Prima che i lavoratori siano adibiti ad attività comportanti esposizione ad amianto, nonché ai loro rappresentanti, quali informazioni fornisce loro il datore di lavoro? (2)
  54. Cosa fa il datore di lavoro se dalle misurazioni della concentrazione di amianto nell’aria emergono valori superiori a quello limite?
  55. Cosa assicura il datore di lavoro?
  56. Quali competenze devono essere acquisite dai lavoratori tramite la formazione? (1)
  57. Quali competenze devono essere acquisite dai lavoratori tramite la formazione? (2)
  58. Quali competenze devono essere acquisite dai lavoratori tramite la formazione? (3)
  59. Quali lavoratori possono essere addetti alla rimozione, smaltimento dell’amianto e alla bonifica delle aree interessate?
  60. Quali lavoratori sono sottoposti a sorveglianza sanitaria finalizzata anche a verificare la possibilità di indossare dispositivi di protezione respiratoria durante il lavoro?
  61. Quando i lavoratori precedenti sono sottoposti a sorveglianza sanitaria?
  62. Quali lavoratori sono sottoposti ad una visita medica all’atto della cessazione del rapporto di lavoro?
  63. Cosa devono comprendere gli accertamenti sanitari?
  64. Cosa valuta il medico competente, sulla base dell’evoluzione delle conoscenze scientifiche e dello stato di salute del lavoratore?
  65. Quali lavoratori vengono iscritti dal datore di lavoro nel registro di cui all’articolo 243, comma 1, inviandone copia agli organi di vigilanza ed all’INAIL?
  66. Come deve intendersi l’iscrizione al registro?
  67. Il datore di lavoro, su richiesta, a chi fornisce copia dei documenti precedenti?
  68. Il datore di lavoro, in caso di cessazione del rapporto di lavoro, a chi trasmette lla cartella sanitaria e di rischio del lavoratore interessato e le annotazioni individuali contenute nel registro precedente?
  69. Per quanto tempo l’INAIL, per il tramite del medico competente, provvede a conservare i documenti precedenti?

Domande con risposte: 184, personalizzabili, presentano i contenuti previsti in una veste grafica adatta alla proiezione durante la lezione e alla consultazione successiva. 

Formato: Word, PowerPoint e PDF