Domande e risposte Luoghi di lavoro

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Richiesto

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M. G.

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G. A.

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S. D. F.

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N. F.

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F. Z.

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I. V.

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B. B.

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L. I.

Materiale ben prodotto.

S. O.

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V. F.

Materiale ben fatto, chiaro ed utilissimo, completo ed esaustivo.

M. F.

Come sempre ottimo materiale e di semplice consultazione. Grazie all’Ingegner Fabio Lilliu.

M. B.

Ho acquistato le slide per la formazione specifica rischio alto. Che dire, ottimo materiale.

L. B.

Ho acquistato il corso “Lavoratori Formazione generale”. Faccio i complimenti all’Ingegner Fabio Lilliu per aver strutturato in modo chiaro e completo il corso.

L. B.

Ottimo materiale, ben fatto, completo e chiaro.

F. Z.

 12,00

Il Titolo II del D.Lgs. 81/2008 si occupa dei luoghi di lavoro.

Disposizioni generali

  1. Cosa si intende per luogo di lavoro?
  2. Le disposizioni sui luoghi di lavoro a quali luoghi non si applicano?
  3. A cosa devono essere conformi i luoghi di lavoro?
  4. Come devono essere strutturati i luoghi di lavoro?
  5. Riguardo i luoghi di lavoro, cosa deve garantire il datore di lavoro? (1)
  6. Riguardo i luoghi di lavoro, cosa deve garantire il datore di lavoro? (2)
  7. Si possono destinare al lavoro locali chiusi sotterranei o semi sotterranei?
  8. Si può consentire l’accesso in pozzi neri, fogne, camini, fosse, gallerie e in generale in ambienti e recipienti, condutture, caldaie e simili, ove sia possibile il rilascio di gas deleteri?
  9. Cosa deve avvenire quando c’è il dubbio di atmosfera pericolosa in pozzi neri, fogne, camini, fosse, gallerie e in generale in ambienti e recipienti, condutture, caldaie e simili, ove sia possibile il rilascio di gas deleteri?
  10. Quali dimensioni deve avere l’apertura di accesso di pozzi neri, fogne, camini, fosse, gallerie e in generale in ambienti e recipienti, condutture, caldaie e simili, ove sia possibile il rilascio di gas deleteri?
  11. Quali lavori vanno comunicati all’organo di vigilanza competente per territorio?
  12. In caso di costruzione e realizzazione di edifici o locali da adibire a lavorazioni industriali, ampliamenti e ristrutturazioni di quelli esistenti, cosa va comunicato all’organismo di vigilanza competente per territorio?

Allegato IV – Requisiti dei luoghi di lavoro
Stabilità e solidità

  1. Come devono essere gli edifici che ospitano i luoghi di lavoro o qualunque altra opera e struttura presente nel luogo di lavoro?
  2. Cosa devono garantire le manutenzioni di edifici che ospitano i luoghi di lavoro o qualunque altra opera e struttura presente nel luogo di lavoro?
  3. Cosa devono avere i luoghi di lavoro destinati a deposito?
  4. Come devono essere i carichi nei luoghi di lavoro destinati a deposito?
  5. Come deve essere l’accesso per i normali lavori di manutenzione e riparazione ai posti elevati di edifici, parti di impianti, apparecchi, macchine, pali e simili?
  6. Come il datore di lavoro mantiene puliti i locali di lavoro?
  7. Nelle adiacenze dei locali di lavoro e delle loro dipendenze, il datore di lavoro può tenere depositi di immondizie o di rifiuti e di altri materiali solidi o liquidi capaci di svolgere emanazioni insalubri?

Allegato IV – Requisiti dei luoghi di lavoro
Altezza, cubatura e superficie

  1. Quali sono i limiti minimi dei locali chiusi destinati al lavoro nelle aziende industriali con oltre 5 lavoratori, ed in ogni caso in quelle che eseguono i lavori con sorveglianza sanitaria?
  2. Come si intendono i valori relativi alla cubatura e alla superficie?
  3. Come è misurata l’altezza netta dei locali?
  4. In quali casi i limiti minimi su altezza, cubatura e superficie dei locali chiusi di lavoro  valgono anche alle aziende industriali con meno di 5 lavoratori?
  5. Quali sono i limiti di altezza per i locali destinati o da destinarsi a uffici, indipendentemente dal tipo di azienda, e per quelli delle aziende commerciali?
  6. Cosa deve consentire lo spazio destinato al lavoratore nel posto di lavoro?

Allegato IV – Requisiti dei luoghi di lavoro
Pavimenti, muri, soffitti, finestre e lucernari dei locali scale e marciapiedi mobili, banchina e rampe di carico

  1. A meno che non sia richiesto diversamente dalle necessità della lavorazione, è vietato adibire a lavori continuativi locali chiusi che non rispondono a quali condizioni?
  2. Come devono essere i pavimenti dei locali?
  3. Cosa deve avere il pavimento nelle parti dei locali dove abitualmente si versano sul pavimento sostanze putrescibili o liquidi?
  4. Cosa deve avere il pavimento dei posti di lavoro e di quelli di passaggio quando si mantiene bagnato?
  5. Come devono essere le pareti dei locali di lavoro?
  6. Come devono essere le pareti trasparenti o traslucide o vetrate, nei locali o nelle vicinanze dei posti di lavoro e delle vie di circolazione?
  7. In riferimento a pareti trasparenti o traslucide o vetrate, nei locali o nelle vicinanze dei posti di lavoro e delle vie di circolazione, cosa accade se vengono utilizzati materiali di sicurezza fino all’altezza di 1 metro dal pavimento?
  8. Come devono poter essere finestre, lucernari e dispositivi di ventilazione?
  9. Come devono essere finestre, lucernari e dispositivi di ventilazione quando aperti?
  10. Come devono essere concepiti finestre e lucernari?
  11. Quando è autorizzato l’accesso ai tetti costituiti da materiali non sufficientemente resistenti?
  12. Come devono essere scale e marciapiedi mobili, vie di circolazione principali sul terreno dell’impresa, vie di circolazione che portano a posti di lavoro fissi, vie di circolazione utilizzate per la regolare manutenzione e sorveglianza degli impianti dell’impresa e banchine di carico?
  13. Come devono essere banchine, rampe di carico, vie di circolazione principali sul terreno dell’impresa, vie di circolazione che portano a posti di lavoro fissi, vie di circolazione utilizzate per la regolare manutenzione e sorveglianza degli impianti dell’impresa?
  14. Cosa devono avere banchine di carico, vie di circolazione principali sul terreno dell’impresa, vie di circolazione che portano a posti di lavoro fissi, vie di circolazione utilizzate per la regolare manutenzione e sorveglianza degli impianti dell’impresa?
  15. Cosa devono avere banchine di carico che superano 25 metri di lunghezza, vie di circolazione principali sul terreno dell’impresa, vie di circolazione che portano a posti di lavoro fissi, vie di circolazione utilizzate per la regolare manutenzione e sorveglianza degli impianti dell’impresa?
  16. Cosa devono offrire rampe di carico, vie di circolazione principali sul terreno dell’impresa, vie di circolazione che portano a posti di lavoro fissi, vie di circolazione utilizzate per la regolare manutenzione e sorveglianza degli impianti dell’impresa e banchine di carico?
  17. Come devono essere costituite le parti di pavimento contornanti i forni?
  18. In caso di forni, quando sono ammessi pavimenti di legno duro e stagionato?
  19. Come devono essere costruite le piattaforme sopraelevate dei posti di lavoro e di manovra dei forni, nonché le relative scale e passerelle di accesso?
  20. Come devono essere pavimenti e pareti dei locali destinati alla lavorazione, alla manipolazione, all’utilizzazione ed alla conservazione di materie infiammabili, esplodenti, corrosive o infettanti?
  21. Come devono essere locali o luoghi dove si fabbricano, manipolano o utilizzano le materie o i prodotti indicati tossici, asfissianti, irritanti ed infettanti, nonché i tavoli di lavoro, le macchine e le attrezzature impiegati?

Allegato IV – Requisiti dei luoghi di lavoro
Vie di circolazione, zone di pericolo, pavimenti e passaggi

  1. Come devono essere le vie di circolazione, comprese scale, scale fisse e banchine e rampe di carico?
  2. Su cosa deve basarsi il calcolo delle dimensioni delle vie di circolazione per persone ovvero merci?
  3. Se sulle vie di circolazione sono utilizzati mezzi di trasporto, cosa va prevista per i pedoni?
  4. Dove devono passare le vie di circolazione destinate ai veicoli?
  5. Quando va evidenziato il tracciato delle vie di circolazione?
  6. Cosa devono avere i luoghi di lavoro che presentano rischi di cadute dei lavoratori o di oggetti?
  7. Quando vanno prese misure appropriate?
  8. Come devono essere le zone di pericolo?
  9. Come devono essere i pavimenti degli ambienti di lavoro e dei luoghi destinati al passaggio?
  10. Come devono essere i pavimenti e i passaggi?
  11. Quando gli ostacoli devono essere adeguatamente segnalati?
  12. Come si proteggono le aperture in solai e pareti e il sottostante spazio di arrivo o di sganciamento del carico usati per sollevamento e discesa di carichi tramite argani, paranchi e simili?
  13. Come vanno disposti i parapetti?
  14. Dove vanno applicati i parapetti?
  15. Se, per le caratteristiche dei materiali in manovra, non è possibile applicare i parapetti sui lati delle aperture dove si effettua il carico e lo scarico, cosa si applica in luogo del parapetto normale?
  16. Come deve essere lo spazio sottostante ai trasportatori orizzontali o inclinati?
  17. Cosa devono essere disposte davanti alle uscite dei locali e alle vie che immettono direttamente ed immediatamente in una via di transito dei mezzi meccanici?
  18. Come devono essere i segnali indicanti condizioni di pericolo nelle zone di transito e quelli regolanti il traffico dei trasporti meccanici su strada o su rotaia?
  19. Come devono essere le vie di transito che, per lavori di riparazione o manutenzione in corso o per guasti intervenuti, non sono percorribili senza pericolo?
  20. Quando una o più persone vanno esclusivamente incaricate di segnalare ai lavoratori l’avvicinarsi dei convogli ai posti di lavoro?
  21. Quando uno o più veicoli sono mossi da un mezzo meccanico il cui conducente non può, direttamente o a mezzo di altra persona sistemata su uno di essi, controllarne il percorso, come si organizzano i veicoli?
  22. Quando vanno applicati solidi ripari a grigliato metallico atti a trattenere una persona in caso di caduta?

Allegato IV – Requisiti dei luoghi di lavoro
Vie e uscite di emergenza

  1. Cosa si intende per via di emergenza?
  2. Cosa si intende per uscita di emergenza?
  3. Cosa si intende per luogo sicuro?
  4. Cosa si intende per larghezza di una porta o luce netta di una porta?
  5. Come devono rimanere vie e uscite di emergenza?
  6. Quando i posti di lavoro devono poter essere evacuati rapidamente e in piena sicurezza da parte dei lavoratori?
  7. Come devono essere il numero, la distribuzione e le dimensioni delle vie e delle uscite di emergenza?
  8. Cosa devono avere le vie e le uscite di emergenza?
  9. Come devono essere le porte di emergenza?
  10. Quando non è richiesta l’apertura delle porte delle uscite di emergenza nel verso dell’esodo?
  11. Le porte delle uscite di emergenza devono essere chiuse a chiave, quando sono presenti lavoratori in azienda?
  12. Nei locali di lavoro e in quelli destinati a deposito cosa è vietato adibire come porte delle uscite di emergenza?
  13. Come devono essere le vie e le uscite di emergenza, nonché le vie di circolazione e le porte che vi danno accesso?
  14. Le vie e le uscite di emergenza devono essere evidenziate da apposita segnaletica?
  15. Cosa devono avere vie e uscite di emergenza che richiedono un’illuminazione?
  16. Cosa devono avere gli edifici costruiti o adattati per lavorazioni con pericoli di esplosioni o specifici rischi di incendio alle quali sono adibiti più di 5 lavoratori?
  17. Cosa devono avere le aperture nel suolo o nel pavimento dei luoghi, degli ambienti di lavoro o di passaggio, comprese le fosse ed i pozzi?
  18. Cosa devono avere le aperture nelle pareti che permettono il passaggio di una persona e che presentano pericolo di caduta per dislivelli superiori ad un metro?
  19. Per le finestre quando sono consentiti parapetti di altezza non minore di cm 90?

Allegato IV – Requisiti dei luoghi di lavoro
Porte e portoni

  1. Come devono essere le porte dei locali di lavoro?
  2. Quando almeno una porta ogni 5 lavoratori deve essere apribile nel verso dell’esodo ed avere larghezza minima di m 1,20?
  3. Qual è la larghezza minima delle porte per lavori che non comportano pericoli di esplosione o rischi di incendio e siano adibiti più di 5 lavoratori? (1)
  4. Qual è la larghezza minima delle porte per lavori che non comportano pericoli di esplosione o rischi di incendio e siano adibiti più di 5 lavoratori? (2)
  5. Qual è la larghezza minima delle porte per lavori che non comportano pericoli di esplosione o rischi di incendio e siano adibiti più di 5 lavoratori? (3)
  6. Qual è la larghezza minima delle porte per lavori che non comportano pericoli di esplosione o rischi di incendio e siano adibiti più di 5 lavoratori? (4)
  7. Quale tolleranza è applicabile alle porte per le quali è prevista una larghezza minima di m 1,20?
  8. Quale tolleranza è applicabile alle porte per le quali è prevista una larghezza minima di m 0,80?
  9. Come devono essere le uscite di emergenza quando coincidono con le porte che consentono una rapida uscita e tali porte sono agevolmente apribili dall’interno?
  10. Quali porte non sono ammesse nei locali di lavoro ed in quelli adibiti a magazzino?
  11. Immediatamente accanto ai portoni destinati essenzialmente alla circolazione dei veicoli cosa devono esistere, a meno che il passaggio dei pedoni sia sicuro?
  12. Come devono essere le porte e i portoni apribili nei due versi?
  13. Cosa deve essere apposto sulle porte trasparenti?
  14. Quando le superfici trasparenti o traslucide delle porte e dei portoni devono essere protette contro lo sfondamento?
  15. Di cosa devono disporre le porte scorrevoli?
  16. Di cosa devono disporre le porte ed i portoni che si aprono verso l’alto?
  17. Di cosa devono essere muniti le porte ed i portoni ad azionamento meccanico?
  18. Come devono essere contrassegnate le porte situate sul percorso delle vie di emergenza?
  19. Come devono poter essere aperte le porte situate sul percorso delle vie di emergenza?
  20. Quando le porte devono poter essere aperte?

Scale

  1. Come devono essere le scale fisse a gradini, destinate al normale accesso agli ambienti di lavoro? (1)
  2. Come devono essere le scale fisse a gradini, destinate al normale accesso agli ambienti di lavoro? (2)
  3. Come devono essere le scale fisse a gradini, destinate al normale accesso agli ambienti di lavoro? (3)
  4. Come devono essere le scale fisse a gradini, destinate al normale accesso agli ambienti di lavoro? (4)
  5. Cosa devono avere le scale a pioli di altezza superiore a m 5, fissate su pareti o incastellature verticali o aventi una inclinazione superiore a 75 gradi?
  6. Come deve essere la parete della gabbia opposta al piano dei pioli?
  7. Come deve essere i pioli?
  8. Quando devono essere adottate, in luogo della gabbia, altre misure di sicurezza atte ad evitare la caduta delle persone per un tratto superiore ad un metro?
  9. Quali sono le caratteristiche di un “parapetto normale”?
  10. Cosa ha in più il “parapetto normale con arresto al piede” rispetto al “parapetto normale”?
  11. Cosa è considerata equivalente ai parapetti?
  12. Cosa devono avere impalcature, passerelle, ripiani, rampe di accesso, balconi e posti di lavoro o di passaggio sopraelevati?

Allegato IV – Requisiti dei luoghi di lavoro
Posti di lavoro e di passaggio e luoghi di lavoro esterni

  1. Come devono essere i posti di lavoro e di passaggio?
  2. Quando devono essere adottate altre misure o cautele adeguate?
  3. Come devono essere concepiti posti di lavoro, vie di circolazione e altri luoghi o impianti all’aperto utilizzati od occupati dai lavoratori durante le loro attività?
  4. Quando i luoghi di lavoro all’aperto devono essere opportunamente illuminati con luce artificiale?
  5. Come devono essere strutturati, per quanto tecnicamente possibile, i posti di lavoro all’aperto occupati dai lavoratori? (1)
  6. Come devono essere strutturati, per quanto tecnicamente possibile, i posti di lavoro all’aperto occupati dai lavoratori? (2)
  7. Come devono essere sistemati i terreni scoperti costituenti una dipendenza dei locali di lavoro?

Allegato IV – Requisiti dei luoghi di lavoro
Microclima

  1. Cosa è necessario fare nei luoghi di lavoro chiusi?
  2. Come deve essere mantenuto un eventuale impianto di aerazione?
  3. Come devono funzionare gli eventuali impianti di condizionamento dell’aria o di ventilazione meccanica?
  4. Come devono essere gli eventuali impianti di condizionamento dell’aria o di ventilazione meccanica?
  5. Cosa va eliminato rapidamente?
  6. Come deve essere la temperatura dei locali?
  7. Di cosa si deve tener conto nel giudizio sulla temperatura adeguata per i lavoratori?
  8. Come deve essere la temperatura di locali di riposo, locali per il personale di sorveglianza, servizi igienici, mense e locali di pronto soccorso?
  9. Come devono essere finestre, lucernari e pareti vetrate?
  10. Quando si deve provvedere alla difesa dei lavoratori contro le temperature troppo alte o troppo basse mediante misure tecniche localizzate o mezzi personali di protezione?
  11. Cosa devono avere gli apparecchi a fuoco diretto destinati al riscaldamento dell’ambiente nei locali chiusi di lavoro?
  12. Cosa si deve evitare, per quanto possibile, nei locali chiusi di lavoro delle aziende industriali nei quali l’aria è soggetta ad inumidirsi notevolmente?

Allegato IV – Requisiti dei luoghi di lavoro
Illuminazione naturale ed artificiale dei luoghi di lavoro

  1. A meno che non sia richiesto diversamente dalle necessità delle lavorazioni e salvo che non si tratti di locali sotterranei, di cosa devono disporre i luoghi di lavoro?
  2. Di cosa devono essere dotati locali e luoghi di lavoro?
  3. Come devono essere installati gli impianti di illuminazione dei locali di lavoro e delle vie di circolazione?
  4. Di cosa devono disporre i luoghi di lavoro nei quali i lavoratori sono particolarmente esposti a rischi in caso di guasto dell’illuminazione artificiale?
  5. Come devono essere tenuti le superfici vetrate illuminanti ed i mezzi di illuminazione artificiale?
  6. Come devono essere illuminati gli ambienti, i posti di lavoro ed i passaggi?
  7. Cosa bisogna adottare se, per esigenze tecniche di lavorazioni o procedimenti, non sia possibile illuminare adeguatamente ambienti, posti di lavoro e passaggi?
  8. Cosa devono esistere negli stabilimenti e negli altri luoghi di lavoro?
  9. Come devono essere i mezzi di illuminazione sussidiaria da impiegare in caso di necessità?
  10. Quando l’illuminazione sussidiaria deve avere mezzi di sicurezza atti ad entrare subito in funzione in caso di necessità e a garantire una illuminazione sufficiente, nei luoghi dove la mancanza di illuminazione costituirebbe pericolo? (1)
  11. Quando l’illuminazione sussidiaria deve avere mezzi di sicurezza atti ad entrare subito in funzione in caso di necessità e a garantire una illuminazione sufficiente, nei luoghi dove la mancanza di illuminazione costituirebbe pericolo? (2)
  12. Quando l’illuminazione sussidiaria deve avere mezzi di sicurezza atti ad entrare subito in funzione in caso di necessità e a garantire una illuminazione sufficiente, nei luoghi dove la mancanza di illuminazione costituirebbe pericolo? (3)
  13. Come devono essere i mezzi di illuminazione di sicurezza se non sono costruiti in modo da entrare automaticamente in funzione?
  14. Come va disposto l’abbandono dei posti di lavoro e l’uscita all’aperto del personale qualora sia necessario ai fini della sicurezza?
  15. Come deve essere fornita l’illuminazione sussidiaria, se è prestabilita la continuazione del lavoro anche in caso di mancanza dell’illuminazione artificiale normale?

Allegato IV – Requisiti dei luoghi di lavoro
Locali di riposo e refezione

  1. Quando i lavoratori devono poter disporre di un locale di riposo facilmente accessibile?
  2. Cosa devono avere i locali di riposo?
  3. Cosa succede se il tempo di lavoro è interrotto regolarmente e frequentemente e non esistono locali di riposo?
  4. Cosa succede se il tempo di lavoro è interrotto regolarmente e frequentemente e non esistono locali di riposo?
  5. Come devono essere i refettori?
  6. In relazione alla natura del lavoro, dove è vietato ai lavoratori di consumare i pasti nei locali di lavoro ed anche di rimanervi durante il tempo destinato alla refezione?
  7. Cosa deve essere dato ai lavoratori?
  8. Cosa è vietata all’interno dell’azienda?
  9. È consentita la somministrazione di modiche quantità di vino e di birra nei locali di refettorio durante l’orario dei pasti?
  10. Cosa devono avere a disposizione le donne incinte e le madri che allattano?

Allegato IV – Requisiti dei luoghi di lavoro
Spogliatoi e armadi per il vestiario

  1. Quando vanno messi a disposizione locali appositamente destinati a spogliatoi?
  2. Come devono essere gli spogliatoi?
  3. Nelle aziende che occupano fino a cinque dipendenti lo spogliatoio può essere unico per entrambi i sessi?
  4. Cosa devono avere i locali destinati a spogliatoio?
  5. Cosa devono avere gli spogliatoi?
  6. Come devono essere gli armadi se i lavoratori svolgono attività insudicianti, polverose, con sviluppo di fumi o vapori contenenti in sospensione sostanze untuose od incrostanti e in quelle dove si usano sostanze venefiche, corrosive od infettanti o comunque pericolose?
  7. Di cosa deve poter disporre il lavoratore se non si può mettere a disposizione locali appositamente destinati a spogliatoi?

Allegato IV – Requisiti dei luoghi di lavoro
Servizi igienico assistenziali

  1. Nei luoghi di lavoro o nelle loro immediate vicinanze cosa deve essere messa a disposizione dei lavoratori?
  2. Cosa devono osservarsi per provvista, conservazione e distribuzione dell’acqua?
  3. Quando devono essere messe a disposizione docce sufficienti ed appropriate?
  4. Devono essere previsti locali per docce separati per uomini e donne o un’utilizzazione separata degli stessi?
  5. Le docce e gli spogliatoi devono comunque facilmente comunicare tra loro?
  6. Come devono essere i locali delle docce?
  7. Cosa devono avere le docce?
  8. Di cosa devono disporre i lavoratori, in prossimità dei loro posti di lavoro, dei locali di riposo, degli spogliatoi e delle docce?
  9. Per uomini e donne devono essere previsti gabinetti separati?
  10. Cosa è ammessa se è impossibile, per vincoli urbanistici o architettonici e nelle aziende con oltre10 lavoratori, avere gabinetti separati per uomini e donne?
  11. Come vanno mantenuti gli arredi destinati a refettori, spogliatoi, bagni, latrine, dormitori e in genere a servizi di igiene e benessere?

Allegato IV – Requisiti dei luoghi di lavoro
Dormitori

  1. Nei lavori eseguiti normalmente all’aperto cosa va messo a disposizione dei lavoratori?
  2. Come deve essere il locale dove i lavoratori possono ricoverarsi durante le intemperie e nelle ore dei pasti o dei riposi durante lavori eseguiti normalmente all’aperto?
  3. Cosa devono possedere i locali forniti dal datore di lavoro ai lavoratori per uso di dormitorio stabile? (1)
  4. Cosa devono possedere i locali forniti dal datore di lavoro ai lavoratori per uso di dormitorio stabile? (2)
  5. Cosa è vietata nei locali per uso di dormitorio stabile?
  6. Cosa deve fornire il datore di lavoro ai lavoratori in caso di lavori in aperta campagna, lontano dalle abitazioni, quando devono pernottare sul luogo?
  7. Quando possono essere destinate ad uso di dormitorio costruzioni di fortuna costruite in tutto o in parte di legno o di altri materiali idonei ovvero tende?
  8. In quali casi il datore di lavoro deve provvedere ai dormitori mediante mezzi più idonei, quali baracche in legno od altre costruzioni equivalenti?
  9. A quali condizioni devono rispondere le costruzioni per dormitorio? (1)
  10. A quali condizioni devono rispondere e costruzioni per dormitorio? (2)
  11. A quali condizioni devono rispondere e costruzioni per dormitorio? (3)
  12. Qual è la superficie minima dei dormitori?
  13. Cosa va assegnato a ciascun lavoratore?
  14. Cosa ci devono essere vicino a dormitori, oppure facenti corpo con essi?

Allegato IV – Requisiti dei luoghi di lavoro
Difesa dagli agenti nocivi

  1. Dove vanno custodite le materie prime non in corso di lavorazione, prodotti i rifiuti, con proprietà tossiche o caustiche, specialmente se allo stato liquido o se facilmente solubili o volatili?
  2. Quali materie non vanno accumulate nei locali di lavoro in quantità superiore a quella strettamente necessaria per la lavorazione?
  3. Cosa vanno lavati frequentemente e, ove occorra, disinfettati?
  4. Dove il datore di lavoro è tenuto ad effettuare, ogni qualvolta sia possibile, le lavorazioni pericolose o insalubri?
  5. Per quali lavori il datore di lavoro deve adottare provvedimenti per impedirne o a ridurne, se possibile, sviluppo e diffusione?
  6. Dove è da farsi, per quanto possibile, l’aspirazione dei gas, vapori, odori o fumi?
  7. Cosa va esposto nell’ingresso di ogni stabilimento o luogo dove sussistano specifici pericoli?
  8. Cosa vanno esposte nei reparti e presso le macchine e gli apparecchi dove sono effettuate operazioni che presentano particolari pericoli?
  9. Dove devono effettuarsi le operazioni che presentano pericoli di esplosioni, di incendi, di sviluppo di gas asfissianti o tossici e di irradiazioni nocive?
  10. Nei locali o luoghi di lavoro o di passaggio, per quanto tecnicamente possibile, cosa va impedito o ridotto al minimo?
  11. Nei locali o luoghi di lavoro o di passaggio, per quanto necessario, a cosa bisogna provvedere?
  12. Cosa devono essere installati nei locali o luoghi di lavoro o di passaggio, quando i vapori ed i gas che possono svilupparsi costituiscono pericolo?
  13. Cosa vanno eseguiti quando i vapori ed i gas che possono svilupparsi costituiscono pericolo, se non si può installare apparecchi indicatori e avvisatori automatici per segnalare il raggiungimento delle condizioni pericolose?
  14. Cosa devono essere raccolti durante la lavorazione ed asportati frequentemente con mezzi appropriati, collocandoli in posti nei quali non possano costituire pericolo?
  15. Come devono effettuarsi il trasporto e l’impiego delle materie e dei prodotti corrosivi o aventi temperature dannose?
  16. Cosa occorre fare quando esigenze tecniche o di lavorazione non consentono trasporto o impiego di prodotti corrosivi o aventi temperature dannose con mezzi o sistemi tali da impedire che i lavoratori ne vengano a diretto contatto?
  17. Cosa vanno predisposte negli stabilimenti o luoghi dove si producono o si manipolano liquidi corrosivi?
  18. Cosa vanno installati dove esiste rischio di investimento da liquidi corrosivi, nei locali di lavorazione o nelle immediate vicinanze?
  19. In caso di spandimento di liquidi corrosivi come non devono essere assorbiti?

Allegato IV – Requisiti dei luoghi di lavoro
Difesa contro le polveri

  1. Nei lavori che danno luogo normalmente alla formazione di polveri di qualunque specie, cosa è tenuto ad adottare il datore di lavoro?
  2. Se non è possibile sostituire il materiale di lavoro polveroso, cosa si devono adottare?
  3. Dove deve essere effettuata, per quanto è possibile, l’aspirazione?
  4. Se non è possibile sostituire il materiale di lavoro polveroso, se non sono attuabili procedimenti lavorativi in apparecchi chiusi o muniti di sistemi di aspirazione e raccolta delle polveri e se non è possibile aspirare subito vicino al luogo di produzione delle polveri, cosa bisogna fare?
  5. Qualunque sia il sistema adottato per la raccolta e l’eliminazione delle polveri, cosa deve impedire il datore di lavoro?

Allegato IV – Requisiti dei luoghi di lavoro
Vasche, canalizzazioni, tubazioni, serbatoi, recipienti, silos

  1. Cosa devono avere tubazioni, canalizzazioni e recipienti, vasche, serbatoi e simili, dove devono entrare lavoratori per operazioni di controllo, riparazione, manutenzione o per altri motivi?
  2. Prima di disporre l’entrata di lavoratori nei luoghi di cui al punto precedente, chi deve assicurarsi che nell’interno non esistano gas o vapori nocivi o una temperatura dannosa e deve, se c’è pericolo, disporre efficienti lavaggi, ventilazione o altre misure idonee?
  3. Cosa deve fare chi sovraintende ai lavori?
  4. Da chi devono essere assistiti i lavoratori che prestano la loro opera all’interno dei luoghi predetti?
  5. Di cosa essere muniti i lavoratori, quando la presenza di gas o vapori nocivi non possa escludersi o quando l’accesso al fondo dei luoghi predetti è disagevole?
  6. Se nei luoghi predetti non possa escludersi la presenza anche di gas, vapori o polveri infiammabili od esplosivi, oltre alle misure già indicate, cosa si devono adottare?
  7. Qualora sia necessario l’impiego di lampade, come devono essere?
  8. Come vanno difese vasche, serbatoi e recipienti aperti con i bordi a livello o ad altezza inferiore a cm 90 dal pavimento o dalla piattaforma di lavoro?
  9. Quando per esigenze della lavorazione o per condizioni di impianto non sia possibile applicare il parapetto precedente, le aperture superiori dei recipienti cosa devono avere?
  10. Per le canalizzazioni nell’interno degli stabilimenti e dei cantieri e per quelle esterne limitatamente ai tratti che servono da piazzali di lavoro non adibiti ad operazioni di carico e scarico, il parapetto quanto deve essere alto?
  11. Nei serbatoi, tini, vasche e simili che abbiano una profondità di oltre 2 metri e che non siano provvisti di aperture di accesso al fondo, qualora non sia possibile predisporre la scala fissa per l’accesso al fondo dei suddetti recipienti cosa vanno usate?
  12. Come vanno costruite e collocate le tubazioni e le canalizzazioni e le relative apparecchiature accessorie ed ausiliarie?
  13. Quando esistono più tubazioni o canalizzazioni contenenti liquidi o gas nocivi o pericolosi di diversa natura, esse e le relative apparecchiature come devono essere?
  14. Le tubazioni e le canalizzazioni chiuse, quando costituiscono una rete estesa o comprendono ramificazioni secondarie, cosa devono avere?
  15. I serbatoi tipo silos per materie capaci di sviluppare gas o vapori, esplosivi o nocivi, devono, per garantire la sicurezza dei lavoratori, cosa devono avere?
  16. I serbatoi e le vasche contenenti liquidi o materie tossiche, corrosive o altrimenti pericolose, compresa l’acqua a temperatura ustionante, cosa devono avere?
  17. I recipienti adibiti al trasporto dei liquidi o materie infiammabili, corrosive, tossiche o comunque dannose, cosa devono avere? (1)
  18. I recipienti adibiti al trasporto dei liquidi o materie infiammabili, corrosive, tossiche o comunque dannose, cosa devono avere? (2)
  19. I recipienti adibiti al trasporto dei liquidi o materie infiammabili, corrosive, tossiche o comunque dannose, compresi quelli vuoti già usati, dove vanno conservati?
  20. I recipienti vuoti non destinati ad essere reimpiegati per le stesse materie già contenute, devono, subito dopo l’uso, come vano resi innocui?
  21. Si possono usare recipienti che abbiano contenuto liquidi infiammabili o suscettibili di produrre gas o vapori infiammabili, o materie corrosive o tossiche, per usi diversi da quelli originari, senza che si sia provveduto ad una preventiva bonifica del loro interno, eliminando ogni traccia del contenuto?

Allegato IV – Requisiti dei luoghi di lavoro
Misure contro l’incendio e l’esplosione

  1. In aziende o lavorazioni dove esistono pericoli specifici di incendio, cosa bisogna fare? (1)
  2. In aziende o lavorazioni dove esistono pericoli specifici di incendio, cosa bisogna fare? (2)
  3. Quando non va usata l’acqua per lo spegnimento di incendi?
  4. Dove non vanno usate acqua e altre sostanze conduttrici?
  5. Aziende e lavorazioni dove si producono, si impiegano, si sviluppano o si detengono prodotti infiammabili o esplodenti o quelle che presentano in caso di incendio gravi pericoli per la incolumità dei lavoratori a cosa sono soggette?
  6. I progetti di nuovi impianti o costruzioni di cui al precedente punto o di modifiche di quelli esistenti, a cosa vanno sottoposti?
  7. Quando impianti, macchine, attrezzi, utensili e meccanismi in genere non devono nel loro uso dar luogo a riscaldamenti pericolosi o a produzione di scintille?
  8. Nella scelta ed ubicazione dei locali e dei posti di lavoro e relativo arredamento e nell’abbigliamento dei lavoratori, cosa devono adottarsi?
  9. Come va ottenuto il riscaldamento di locali dove si compiono le operazioni o esistono i rischi relativi a materie infiammabili od esplodenti e nei luoghi ove vi sia pericolo di esplosione o di incendio?
  10. Nei locali dove si compiono le operazioni o esistono i rischi relativi a materie infiammabili od esplodenti e nei luoghi ove vi sia pericolo di esplosione o di incendio cosa vanno predisposte nelle pareti o nei solai?
  11. Negli stabilimenti dove si producono differenti gas non esplosivi né infiammabili ma le cui miscele possono dar luogo a reazioni pericolose, le installazioni che servono alla preparazione dei gas dove vanno sistemate?
  12. Le materie ed i prodotti suscettibili di reagire fra di loro dando luogo alla formazione di gas o miscele esplosive o infiammabili dove devono essere immagazzinati e conservati?
  13. I dispositivi di aspirazione per gas, vapori e polveri esplosivi o infiammabili a quali requisiti devono rispondere? (1)
  14. I dispositivi di aspirazione per gas, vapori e polveri esplosivi o infiammabili a quali requisiti devono rispondere? (2)
  15. Nelle installazioni in cui possono svilupparsi gas, vapori o polveri suscettibili di dar luogo a miscele esplosive, cosa vanno adottati?

Allegato IV – Requisiti dei luoghi di lavoro
Disposizioni relative alle aziende agricole

  1. Quali luoghi non si possono adibire ad abitazioni di lavoratori stabili o a dormitorio di lavoratori assunti per lavori stagionali di carattere periodico?
  2. Per quali situazioni non vale il divieto di adibire ad abitazioni di lavoratori stabili o a dormitorio di lavoratori assunti per lavori stagionali di carattere periodico? (1)
  3. Per quali situazioni non vale il divieto di adibire ad abitazioni di lavoratori stabili o a dormitorio di lavoratori assunti per lavori stagionali di carattere periodico? (2)
  4. Per la provvista, la conservazione e la distribuzione dell’acqua potabile ai lavoratori quali norme devono essere osservate?
  5. Le abitazioni stabili assegnate dal datore di lavoro ad ogni famiglia di lavoratori di cosa devono essere provviste?
  6. Come devono essere costruiti gli scarichi degli acquai, dei lavatoi e degli abbeveratoi?
  7. Dove vanno raccolti gli scarichi delle latrine?

Domande e risposte: 269, personalizzabili, presentano i contenuti previsti in una veste grafica adatta alla proiezione durante la lezione e alla consultazione successiva. 

Formato: Word, PowerPoint e PDF