Domande e risposte Agenti fisici

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on linkedin

Richiesto

Ho acquistato le lezioni per il corso RLS e sono state un utilissimo materiale per la formazione.

M. G.

Materiale utile allo sviluppo di procedure di sito.

G. A.

Ho acquistato le slide per il corso RSPP modulo B, il materiale è chiaro e ben fatto. Grazie.

S. D. F.

Materiale molto interessante e ben articolato.

N. F.

Ho acquistato le slide per il corso RLS e le ho trovate ben fatte. Molto soddisfatta. Grazie.

F. Z.

Ottimo materiale! Grazie

I. V.

Ho trovato il materiale curato e ben fatto.

B. B.

Grazie, slide ben fatte e che si adattano a tutti gli stili di conduzione.

L. I.

Materiale ben prodotto.

S. O.

Sono molto soddisfatta, grazie all’Ingegner Lilliu per la massima disponibilità dimostrata. Grazie alla professionalità e velocità di Sicurinfo sono riuscita a raggiungere l’obiettivo in tempi brevi e con lezioni di qualità. Grazie mille, lo consiglio!

V. F.

Materiale ben fatto, chiaro ed utilissimo, completo ed esaustivo.

M. F.

Come sempre ottimo materiale e di semplice consultazione. Grazie all’Ingegner Fabio Lilliu.

M. B.

Ho acquistato le slide per la formazione specifica rischio alto. Che dire, ottimo materiale.

L. B.

Ho acquistato il corso “Lavoratori Formazione generale”. Faccio i complimenti all’Ingegner Fabio Lilliu per aver strutturato in modo chiaro e completo il corso.

L. B.

Ottimo materiale, ben fatto, completo e chiaro.

F. Z.

 12,00

Il Titolo VIII del D.Lgs. 81/2008 si occupa degli agenti fisici.

Disposizioni generali

  1. Cosa si intende per agenti fisici?
  2. La protezione dei lavoratori dalle radiazioni ionizzanti è disciplinata unicamente da quale decreto?
  3. Cosa valuta il datore di lavoro?
  4. Come è programmata ed effettuata la valutazione dei rischi derivanti da esposizioni ad agenti fisici?
  5. Quando è aggiornata la valutazione dei rischi?
  6. I dati ottenuti dalla valutazione, misurazione e calcolo dei livelli di esposizione di cosa costituiscono parte integrante?
  7. Cosa precisa il datore di lavoro nella valutazione dei rischi?
  8. Dove è riportata la valutazione dei rischi?
  9. Cosa può includere la valutazione dei rischi?
  10. Come sono eliminati alla fonte o ridotti al minimo i rischi derivanti dall’esposizione agli agenti fisici?
  11. Su cosa si basa la riduzione dei rischi derivanti dall’esposizione agli agenti fisici?
  12. In nessun caso a quali valori non devono essere esposti i lavoratori?
  13. Allorché, nonostante i provvedimenti presi dal datore di lavoro, i valori limite di esposizione risultino superati, quali sono gli obblighi del datore di lavoro?
  14. Inoltre, il datore di lavoro a cosa adatta le misure?
  15. Il datore di lavoro, provvede affinché lavoratori esposti e loro rappresentanti vengano informati e formati sul risultato della valutazione dei rischi con particolare riguardo a cosa? (1)
  16. Il datore di lavoro, provvede affinché lavoratori esposti e loro rappresentanti vengano informati e formati sul risultato della valutazione dei rischi con particolare riguardo a cosa? (2)
  17. Il datore di lavoro, provvede affinché lavoratori esposti e loro rappresentanti vengano informati e formati sul risultato della valutazione dei rischi con particolare riguardo a cosa? (3)
  18. Come viene svolta la sorveglianza sanitaria dei lavoratori esposti agli agenti fisici?
  19. Se la sorveglianza sanitaria rivela in un lavoratore un’alterazione apprezzabile dello stato di salute legata ai rischi lavorativi, il medico competente ne informa il lavoratore e, nel rispetto del segreto professionale, il datore di lavoro, che provvede a cosa?
  20. Cosa riporta il medico competente nella cartella sanitaria e di rischio?

Protezione dei lavoratori contro i rischi di esposizione al rumore durante il lavoro

  1. Cosa si intende per pressione acustica di picco (ppeak)?
  2. Cosa si intende per livello di esposizione giornaliera al rumore (LEX,8h)?
  3. Cosa si intende per livello di esposizione settimanale al rumore (LEX,w)?
  4. Quali sono i valori limite di esposizione (VLE), i valori superiori di azione (VSA) e i valori inferiori di azione (VIA), in relazione al livello di esposizione giornaliera al rumore e alla pressione acustica di picco?
  5. Quando si può sostituire, per l’applicazione dei valori limite di esposizione e dei valori di azione, il livello di esposizione giornaliera con il livello di esposizione settimanale?
  6. Quali sono le condizioni da rispettare per la deroga relativa al punto precedente?
  7. Nel caso di variabilità del livello di esposizione settimanale quale livello va considerato?
  8. Cosa prende in considerazione in particolare il datore di lavoro quando valuta l’esposizione? (1)
  9. Cosa prende in considerazione in particolare il datore di lavoro quando valuta l’esposizione? (2)
  10. Cosa prende in considerazione in particolare il datore di lavoro quando valuta l’esposizione? (3)
  11. Cosa prende in considerazione in particolare il datore di lavoro quando valuta l’esposizione? (4)
  12. Cosa misura il datore di lavoro se, a seguito della valutazione dei rischi, può fondatamente ritenersi che i valori inferiori di azione possono essere superati?
  13. A cosa devono essere adeguati i metodi e le strumentazioni utilizzati?
  14. I metodi utilizzati possono includere la campionatura?
  15. Di cosa tiene conto il datore di lavoro?
  16. Come può essere stimata in fase preventiva l’emissione sonora di attrezzature di lavoro, macchine e impianti?
  17. Per attività con elevata fluttuazione dei livelli di esposizione personale, il datore di lavoro può attribuire un’esposizione al rumore al di sopra dei valori superiori di azione, garantendo le misure conseguenti e cosa in particolare?
  18. Nel caso precedente, cosa si limita a fare la misurazione associata alla valutazione?
  19. Attraverso quali misure il datore di lavoro elimina i rischi alla fonte o li riduce al minimo? (1)
  20. Attraverso quali misure il datore di lavoro elimina i rischi alla fonte o li riduce al minimo? (2)
  21. Attraverso quali misure il datore di lavoro elimina i rischi alla fonte o li riduce al minimo? (3)
  22. Attraverso quali misure il datore di lavoro elimina i rischi alla fonte o li riduce al minimo? (4)
  23. Se a seguito della valutazione dei rischi risulta che i valori superiori di azione sono superati, cosa elabora e applica il datore di lavoro?
  24. Come sono i luoghi di lavoro dove i lavoratori possono essere esposti ad un rumore al di sopra dei valori superiori di azione?
  25. Se il lavoratore beneficia dell’utilizzo di locali di riposo messi a disposizione dal datore di lavoro, come è ridotto il rumore in questi locali?
  26. Il datore di lavoro, se i rischi derivanti dal rumore non possono essere evitati con le misure precedenti, a quali condizioni fornisce i dispositivi di protezione individuali per l’udito? (1)
  27. Il datore di lavoro, se i rischi derivanti dal rumore non possono essere evitati con le misure precedenti, a quali condizioni fornisce i dispositivi di protezione individuali per l’udito? (2)
  28. Il datore di lavoro, se i rischi derivanti dal rumore non possono essere evitati con le misure precedenti, a quali condizioni fornisce i dispositivi di protezione individuali per l’udito? (3)
  29. Per quale scopo il datore di lavoro tiene conto dell’attenuazione prodotta dai DPIu?
  30. Quando sono considerati adeguati ai fini delle presenti norme i mezzi individuali di protezione dell’udito?
  31. Se, nonostante l’adozione delle misure, si individuano esposizioni superiori a detti valori, cosa deve fare il datore di lavoro?
  32. Cosa garantisce il datore di lavoro?
  33. Il datore di lavoro quali lavoratori sottopone a sorveglianza sanitaria?
  34. Quando è effettuata la sorveglianza sanitaria?
  35. L’organo di vigilanza, con provvedimento motivato, può disporre contenuti e periodicità della sorveglianza diversi rispetto a quelli forniti dal medico competente?
  36. La sorveglianza sanitaria precedente a quali lavoratori è estesa?
  37. Il datore di lavoro può richiedere deroghe all’uso dei dispositivi di protezione individuale e al rispetto del valore limite di esposizione?
  38. Come sono concesse le deroghe precedenti?
  39. Come sono riesaminate le circostanze che giustificano le deroghe precedenti?
  40. Da cosa è condizionata la concessione delle deroghe precedenti?

Protezione dei lavoratori dai rischi di esposizione a vibrazioni

  1. Cosa si intende per vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio?
  2. Cosa si intende per vibrazioni trasmesse al corpo intero?
  3. Cosa si intende per esposizione giornaliera a vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio A(8)?
  4. Cosa si intende per esposizione giornaliera a vibrazioni trasmesse al corpo intero A(8)?
  5. Qual è il valore limite di esposizione giornaliero per le vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio?
  6. Qual è il valore di azione giornaliero per le vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio?
  7. Qual è il valore limite di esposizione giornaliero per le vibrazioni trasmesse al corpo intero?
  8. Qual è il valore di azione giornaliero per le vibrazioni trasmesse al corpo intero?
  9. Cosa si considera in caso di variabilità del livello di esposizione giornaliero?
  10. Il datore di lavoro valuta e, quando misura i livelli di vibrazioni meccaniche cui i lavoratori sono esposti?
  11. Come può essere valutato il livello di esposizione alle vibrazioni meccaniche?
  12. Come è valutata o misurata l’esposizione dei lavoratori alle vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio?
  13. Come è valutata o misurata l’esposizione dei lavoratori alle vibrazioni trasmesse al corpo intero?
  14. Ai fini della valutazione del rischio, il datore di lavoro di cosa tiene conto, in particolare? (1)
  15. Ai fini della valutazione del rischio, il datore di lavoro di cosa tiene conto, in particolare? (2)
  16. Ai fini della valutazione del rischio, il datore di lavoro di cosa tiene conto, in particolare? (3)
  17. Ai fini della valutazione del rischio, il datore di lavoro di cosa tiene conto, in particolare? (4)
  18. Ai fini della valutazione del rischio, il datore di lavoro di cosa tiene conto, in particolare? (5)
  19. Ai fini della valutazione del rischio, il datore di lavoro di cosa tiene conto, in particolare? (6)
  20. Ai fini della valutazione del rischio, il datore di lavoro di cosa tiene conto, in particolare? (7)
  21. Se sono superati i valori d’azione, il datore di lavoro elabora e applica un programma di misure, considerando in particolare quali? (1)
  22. Se sono superati i valori d’azione, il datore di lavoro elabora e applica un programma di misure, considerando in particolare quali? (2)
  23. Se sono superati i valori d’azione, il datore di lavoro elabora e applica un programma di misure, considerando in particolare quali? (3)
  24. Se sono superati i valori d’azione, il datore di lavoro elabora e applica un programma di misure, considerando in particolare quali? (4)
  25. Se sono superati i valori d’azione, il datore di lavoro elabora e applica un programma di misure, considerando in particolare quali? (5)
  26. Cosa deve fare il datore di lavoro se, nonostante le misure adottate, il valore limite di esposizione è stato superato?
  27. Quali lavoratori sono sottoposti alla sorveglianza sanitaria?
  28. Come viene effettuata la sorveglianza sanitaria precedente?
  29. L’organo di vigilanza può disporre contenuti e periodicità della sorveglianza diversi rispetto a quelli forniti dal medico competente?
  30. I lavoratori esposti a vibrazioni sono altresì sottoposti alla sorveglianza sanitaria quando, secondo il medico competente, si verificano quali condizioni? (1)
  31. I lavoratori esposti a vibrazioni sono altresì sottoposti alla sorveglianza sanitaria quando, secondo il medico competente, si verificano quali condizioni? (2)
  32. Nei settori della navigazione marittima e aerea, il datore di lavoro quando può chiedere deroga limitatamente al rispetto dei valori limite di esposizione per il corpo intero?
  33. Per attività lavorative con esposizione a vibrazioni abitualmente inferiore ai valori di azione, che occasionalmente può superare il valore limite di esposizione, cosa può chiedere il datore di lavoro?
  34. A quali condizioni si può chiedere la deroga precedente?
  35. Da chi e come sono concesse le deroghe precedenti?
  36. Sono rinnovabili le deroghe precedenti?
  37. A cosa è condizionata la concessione delle deroghe precedenti?

Protezione dei lavoratori dai rischi di esposizione a campi elettromagnetici

  1. Cosa si intende per campi elettromagnetici?
  2. Cosa si intende per effetti biofisici diretti?
  3. Cosa comprendono gli effetti biofisici diretti?
  4. Cosa si intende per effetti indiretti?
  5. Cosa comprendono gli effetti indiretti? (1)
  6. Cosa comprendono gli effetti indiretti? (2)
  7. Cosa si intende per valori limite di esposizione (VLE)?
  8. Cosa si intende per VLE relativi agli effetti sanitari?
  9. Cosa si intende per VLE relativi agli effetti sensoriali?
  10. Cosa si intende per valori di azione (VA)?
  11. Relativamente ai campi elettrici, cosa si intende per VA inferiori e VA superiori?
  12. Relativamente ai campi magnetici, cosa si intende per VA inferiori?
  13. Relativamente ai campi magnetici, cosa si intende per VA superiori?
  14. Dove sono indicate le grandezze fisiche relative all’esposizione ai campi elettromagnetici?
  15. Dove sono riportati I VLE relativi agli effetti sanitari, i VLE relativi agli effetti sensoriali e i VA?
  16. Cosa assicura il datore di lavoro?
  17. Come deve essere dimostrato il rispetto dei VLE relativi agli effetti sanitari e dei VLE relativi agli effetti sensoriali?
  18. Se l’esposizione dei lavoratori ai campi elettromagnetici superi uno qualsiasi dei VLE, cosa adotta il datore di lavoro?
  19. Quando sono considerati rispettati i VLE?
  20. Nel caso in cui l’esposizione superi i VA, cosa adotta il datore di lavoro?
  21. Quando l’esposizione può superare i VA inferiori per i campi elettrici (allegato XXXVI parte II, tabella B1, 2° colonna), se giustificato da pratica o processo produttivo? (1)
  22. Quando l’esposizione può superare i VA inferiori per i campi elettrici (allegato XXXVI parte II, tabella B1, 2° colonna), se giustificato da pratica o processo produttivo? (2)
  23. Quando l’esposizione può superare i VA inferiori per i campi elettrici (allegato XXXVI parte II, tabella B1, 2° colonna), se giustificato da pratica o processo produttivo? (3)
  24. Quando l’esposizione può superare i VA inferiori per i campi magnetici di cui all’allegato XXXVI, parte II, tabella B2, 2° colonna, se giustificato da pratica o processo produttivo, anche a livello di testa e tronco? (1)
  25. Quando l’esposizione può superare i VA inferiori per i campi magnetici di cui all’allegato XXXVI, parte II, tabella B2, 2° colonna, se giustificato da pratica o processo produttivo, anche a livello di testa e tronco? (2)
  26. Quando l’esposizione può superare i VA inferiori per i campi magnetici di cui all’allegato XXXVI, parte II, tabella B2, 2° colonna, se giustificato da pratica o processo produttivo, anche a livello di testa e tronco? (3)
  27. Quando l’esposizione può superare i VLE relativi agli effetti sensoriali (all. XXXVI, parte II, tabelle A1 e A3, e parte III, tabella A2), se giustificato da pratica o processo produttivo? (1)
  28. Quando l’esposizione può superare i VLE relativi agli effetti sensoriali (all. XXXVI, parte II, tabelle A1 e A3, e parte III, tabella A2), se giustificato da pratica o processo produttivo? (2)
  29. Quando l’esposizione può superare i VLE relativi agli effetti sensoriali (all. XXXVI, parte II, tabelle A1 e A3, e parte III, tabella A2), se giustificato da pratica o processo produttivo? (3)
  30. Cosa contiene la relazione che il datore di lavoro comunica all’organo di vigilanza territorialmente competente in caso di superamento dei valori? (1)
  31. Cosa contiene la relazione che il datore di lavoro comunica all’organo di vigilanza territorialmente competente in caso di superamento dei valori? (2)
  32. Cosa contiene la relazione che il datore di lavoro comunica all’organo di vigilanza territorialmente competente in caso di superamento dei valori? (3)
  33. Cosa valuta il datore di lavoro?
  34. Come vanno effettuati valutazione, misurazione e calcolo precedenti?
  35. Di cosa bisogna tenere conto per la valutazione, la misurazione e il calcolo?
  36. Qualora non sia possibile stabilire con certezza il rispetto dei VLE sulla base di informazioni facilmente accessibili, come è effettuata la valutazione dell’esposizione?
  37. Per la valutazione del rischio a cosa presta attenzione il datore di lavoro? (1)
  38. Per la valutazione del rischio a cosa presta attenzione il datore di lavoro? (2)
  39. Per la valutazione del rischio a cosa presta attenzione il datore di lavoro? (3)
  40. Per la valutazione del rischio a cosa presta attenzione il datore di lavoro? (4)
  41. Per la valutazione del rischio a cosa presta attenzione il datore di lavoro? (5)
  42. Dopo la valutazione dei rischi, se i valori di azione sono superati, cosa elabora e applica il datore di lavoro (a meno che la valutazione dimostra che i valori limite non sono superati e che sono esclusi rischi relativi alla sicurezza)?
  43. Nel programma di misure precedente, di cosa si tiene conto in particolare? (1)
  44. Nel programma di misure precedente, di cosa si tiene conto in particolare? (2)
  45. Nel programma di misure precedente, di cosa si tiene conto in particolare? (3)
  46. Nel programma di misure precedente, di cosa si tiene conto in particolare? (4)
  47. Sulla base della valutazione dei rischi, cosa elabora e applica il datore di lavoro?
  48. Il datore di lavoro a chi adatta le misure?
  49. Come sono i luoghi di lavoro in cui i lavoratori possono essere esposti a campi elettromagnetici che superano i VA?
  50. A cosa non devono essere esposti i lavoratori?
  51. Qualora, nonostante i provvedimenti presi, i VLE relativi agli effetti sanitari o i VLE relativi agli effetti sensoriali sono superati, cosa adotta il datore di lavoro?
  52. Il datore di lavoro garantisce ai lavoratori che potrebbero essere esposti ai rischi derivanti dai campi elettromagnetici e i loro rappresentanti informazioni formazione con particolare riguardo a cosa? (1)
  53. Il datore di lavoro garantisce ai lavoratori che potrebbero essere esposti ai rischi derivanti dai campi elettromagnetici e i loro rappresentanti informazioni formazione con particolare riguardo a cosa? (2)
  54. Come viene effettuata la sorveglianza sanitaria?
  55. L’organo di vigilanza può disporre contenuti e periodicità diversi da quelli forniti dal medico competente?
  56. Se un lavoratore segnala effetti indesiderati o inattesi sulla salute, cosa garantisce il datore di lavoro?
  57. Come sono effettuati controlli e sorveglianza precedenti?
  58. Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali può autorizzare, su richiesta del datore di lavoro, deroghe al rispetto dei VLE?
  59. A quali condizioni è subordinata l’autorizzazione delle deroghe precedenti? (1)
  60. A quali condizioni è subordinata l’autorizzazione delle deroghe precedenti? (2)
  61. A quali condizioni è subordinata l’autorizzazione delle deroghe precedenti? (3)

Protezione dei lavoratori dai rischi di esposizione a radiazioni ottiche artificiali

  1. Cosa si intende per radiazioni ottiche?
  2. Come si divide lo spettro delle radiazioni ottiche? (1)
  3. Come si divide lo spettro delle radiazioni ottiche? (2)
  4. Cosa si intende per laser (amplificazione di luce mediante emissione stimolata di radiazione)?
  5. Cosa si intende per radiazioni laser?
  6. Cosa si intende per radiazione non coerente?
  7. Cosa si intende per valori limite di esposizione?
  8. Cosa si intende per irradianza (E) o densità di potenza?
  9. Cosa si intende per esposizione radiante (H)?
  10. Cosa si intende per radianza (L)?
  11. Cosa si intende per livello?
  12. Dove sono riportati i valori limite di esposizione per le radiazioni incoerenti?
  13. Dove sono riportati i valori limite di esposizione per le radiazioni laser?
  14. Cosa valuta e, quando necessario, misura e/o calcola il datore di lavoro?
  15. Nelle situazioni di esposizione che esulano dalle precedenti norme e raccomandazioni, e fino a quando non saranno disponibili norme e raccomandazioni adeguate dell’Unione Europea, cosa adotta il datore di lavoro?
  16. In tutti i casi di esposizione, di cosa tiene conto la valutazione?
  17. Per la valutazione dei rischi, a cosa presta particolare attenzione il datore di lavoro? (1)
  18. Per la valutazione dei rischi, a cosa presta particolare attenzione il datore di lavoro? (2)
  19. Per la valutazione dei rischi, a cosa presta particolare attenzione il datore di lavoro? (3)
  20. Per la valutazione dei rischi, a cosa presta particolare attenzione il datore di lavoro? (4)
  21. Per la valutazione dei rischi, a cosa presta particolare attenzione il datore di lavoro? (5)
  22. Per la valutazione dei rischi, a cosa presta particolare attenzione il datore di lavoro? (6)
  23. Cosa deve precisare il datore di lavoro nel documento di valutazione dei rischi?
  24. Cosa definisce e attua il datore di lavoro se la valutazione dei rischi evidenzia che i valori limite d’esposizione possono essere superati?
  25. Di cosa deve tenere conto in particolare il programma precedente? (1)
  26. Di cosa deve tenere conto in particolare il programma precedente? (2)
  27. Di cosa deve tenere conto in particolare il programma precedente? (3)
  28. Come devono essere i luoghi di lavoro in cui i lavoratori potrebbero essere esposti a livelli di radiazioni ottiche che superino i valori limite di esposizione?
  29. Il datore di lavoro a cosa adatta le misure?
  30. Come viene effettuata la sorveglianza sanitaria?
  31. Qual è l’obiettivo della sorveglianza sanitaria?
  32. Quali lavoratori sono tempestivamente sottoposti a controllo medico?
  33. Cosa deve accadere se i valori limite sono superati o sono identificati effetti nocivi sulla salute? (1)
  34. Cosa deve accadere se i valori limite sono superati o sono identificati effetti nocivi sulla salute? (2)

Allegato XXXV Agenti fisici

  1. Su cosa si basa principalmente la valutazione del livello di esposizione alle vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio?
  2. Per la valutazione delle vibrazioni al sistema mano-braccio, quale valore hanno le linee guida per la valutazione delle vibrazioni dell’ISPESL e delle regioni?
  3. Se si procede alla misurazione delle vibrazioni trasmesse al sistema manobraccio, i metodi utilizzati possono includere la campionatura?
  4. Se si procede alla misurazione delle vibrazioni trasmesse al sistema manobraccio, i metodi e le apparecchiature utilizzati a cosa devono essere adattati?
  5. Se si misurano le vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio e se attrezzature devono essere tenute con entrambe le mani, come è eseguita la misurazione?
  6. Le disposizioni dell’articolo 202, comma 5, lettera d), quando si applicano in particolare?
  7. A cosa possono contribuire le attrezzature di protezione individuale contro le vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio?
  8. Su cosa si basa la valutazione del livello di esposizione alle vibrazioni trasmesse al corpo intero?
  9. Per la valutazione delle vibrazioni al corpo intero, quale valore hanno le linee guida per la valutazione delle vibrazioni dell’ISPESL e delle regioni?
  10. Per la valutazione delle vibrazioni al corpo intero nella navigazione marittima, ai fini della valutazione degli effetti cronici sulla salute, cosa si prendono in considerazione?
  11. Se si procede alla misurazione delle vibrazioni trasmesse al corpo intero, i metodi utilizzati possono includere la campionatura?
  12. Se si procede alla misurazione delle vibrazioni trasmesse al corpo intero, i metodi e le apparecchiature utilizzati a cosa devono essere adattati?
  13. Le disposizioni dell’articolo 202, comma 5, lettera g), quando si applicano in particolare?

Allegato XXXVI Campi elettromagnetici

  1. Cosa si intende per intensità di campo elettrico (E)?
  2. Cosa si intende per corrente attraverso gli arti (IL)?
  3. Cosa si intende per corrente di contatto (IC)?
  4. Quando si verifica una corrente di contatto stabile nel tempo?
  5. Cosa si intende per carica elettrica (Q)?
  6. Cosa si intende per intensità di campo magnetico (H)?
  7. Cosa si intende per induzione magnetica (B)?
  8. Cosa si intende per densità di potenza (S)?
  9. Cosa si intende per assorbimento specifico di energia (SA)?
  10. Cosa si intende per tasso di assorbimento specifico di energia (SAR)?
  11. Oltre al valore del SAR medio a corpo intero, cosa sono necessari?
  12. Tra le grandezze sopra citate, quali possono essere misurate direttamente?
  13. Cosa sono i VLE per le frequenze inferiori a 1 Hz?
  14. Cosa sono i VLE per le frequenze comprese tra 1 Hz e 10 MHz?
  15. Cosa è il VLE relativo agli effetti sensoriali?
  16. Come è applicabile il VLE relativo agli effetti sanitari in condizioni di lavoro controllate?
  17. Quali sono i VLE per l’induzione magnetica esterna (B0) per frequenze comprese tra 0 e 1 Hz?
  18. A cosa sono correlati i VLE relativi agli effetti sanitari?
  19. Quali sono i VLE relativi agli effetti sanitari per l’intensità di campo elettrico interno a frequenze comprese tra 1 Hz e 10 MHz?
  20. A cosa sono correlati i VLE relativi agli effetti sensoriali?
  21. Quali sono i VLE relativi agli effetti sensoriali per il campo elettrico interno a frequenze comprese tra 1 Hz e 400 Hz?
  22. Cosa consentono i valori di azione (VA)?
  23. Cosa garantisce il rispetto dei VA?
  24. Per cosa sono stabiliti i VA inferiori per il campo elettrico ambientale?
  25. Cosa non assicurano i VA superiori?
  26. Quali sono i VA per i campi elettrici ambientali a frequenze comprese tra 1 Hz e 10 MHz?
  27. Cosa garantiscono i VA superiori?
  28. Cosa sono possibili se l’esposizione della testa supera i VA inferiori per esposizioni a frequenze fino a 400 Hz?
  29. Cosa garantiscono i VA inferiori per le frequenze al di sotto di 400 Hz?
  30. Cosa assicurano i VA inferiori per le frequenze al di sopra dei 400 Hz?
  31. Cosa garantiscono i VA per l’esposizione degli arti?
  32. Quali sono i VA per i campi magnetici ambientali a frequenze comprese tra 1 Hz e 10 MHz?
  33. Quali sono i VA per la corrente di contatto IC?
  34. Quali sono i VA per l’induzione magnetica di campi magnetici statici?
  35. A cosa sono riferiti i VLE relativi agli effetti sanitari per le frequenze comprese tra 100 kHz e 6 GHz?
  36. A cosa è riferito il VLE relativo agli effetti sensoriali per le frequenze comprese tra 0,3 e 6 GHz?
  37. A cosa sono riferiti i VLE relativi agli effetti sanitari per le frequenze superiori a 6 GHz?
  38. Quali sono i VLE relativi agli effetti sanitari per esposizione a campi elettromagnetici a frequenze comprese tra 100 kHz e 6?
  39. Qual è il VLE relativo agli effetti sensoriali per esposizione a campi elettromagnetici a frequenze comprese tra 0,3 e 6 GHz?
  40. Qual è il VLE relativo agli effetti sanitari per esposizione a campi elettromagnetici di frequenze comprese tra 6 GHz e 300?
  41. Quali sono i VA per i campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici ambientali a frequenze comprese tra 100 kHz e 300 GHz?
  42. Quali sono i VA per le correnti di contatto stazionarie e le correnti indotte attraverso gli arti?

Domande con risposte: 247, personalizzabili, presentano i contenuti previsti in una veste grafica adatta alla proiezione durante la lezione e alla consultazione successiva. 

Formato: Word, PowerPoint e PDF