Il Safety Coaching

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Il Safety Coaching è una tecnica comunicativa che migliora la salute e la sicurezza sul lavoro, correggendo anche lo squilibrio tra lavoro e vita privata.

Qual è la differenza fra il coaching e la psicoterapia? Il primo non cura disturbi psicologici ma sviluppa i talenti, fa emergere le potenzialità delle persone a vantaggio di una competenza da sviluppare o di un risultato da migliorare.

La tecnica è applicabile fin da subito nella gestione della sicurezza sia sul lavoro che nella vita privata. È proiettata verso il futuro, non giudica il passato, si fonda su un processo condiviso, finalizzato all’azione pratica e a comportamenti specifici scelti dal cliente.

L’Ing. Fabio Lilliu è un Safety Coach che aiuta nel correggere lo squilibrio tra lavoro e vita privata grazie all’esperienza decennale.

La parola “coaching” è apparsa alla fine del ‘900 negli Stati Uniti per indicare l’attività specifica di un allenatore impegnato a motivare una squadra o un atleta per migliorarne le prestazioni.

Il termine è stato poi esteso al di fuori dello sport, indicando un intervento destinato a un individuo o a un gruppo, per aiutarlo a ottenere risultati ottimali sia in ambito lavorativo che personale.  

Come si può responsabilizzare una persona? Attraverso un processo creativo, stimolando la riflessione per massimizzare il proprio potenziale personale e professionale.

Benefici del Safety Coaching

Nessuno di noi si sognerebbe di gettare un seme su un terreno e lasciare che questo cresca in maniera improvvisata. Se vogliamo un ottimo risultato ce ne prendiamo cura ogni giorno, innaffiamo, concimiamo e via dicendo. Come possiamo credere che nelle relazioni interpersonali questo non debba essere fatto e miracolosamente si abbiano i risultati che solo la nostra testa immagina?

C’è però un enorme vantaggio alla fine del percorso: i risultati raggiunti sono permanenti, garantendo maggiore responsabilizzazione in azienda e quindi anche diminuzione gli infortuni e malattie.

Per non parlare degli enormi vantaggi per l’azienda. Uno per tutti la migliore immagine che i potenziali clienti avranno grazie alla pubblicità indiretta dei lavoratori. Infatti, un grosso errore che si commette è quello di considerare che chi lavora in azienda non esprime il suo parere. Eccome come se lo fa.

Quando un lavoratore finisce il turno di lavoro oppure la domenica o in tutti i periodi in cui lui non è al lavoro partecipa ad una vita sociale.  Quindi parla con amici, conoscenti, vicini di casa che magari conoscono l’azienda per la quale lavora e si fanno un’idea, capiscono se  il lavoratore vive in un clima di malessere lavorativo. Le persone esterne all’azienda capiranno subito che aria tira al suo interno.

Come si riduce il gap tra ciò che si dovrebbe fare per migliorare la sicurezza sul lavoro e ciò che realmente si fa, magari di sbagliato? Una delle difficoltà più grandi per datori di lavoro, dirigenti e Responsabili del Servizio Prevenzione e Protezione è quella di far accettare e attuare le misure contenute nel Documento di Valutazione dei Rischi (DVR). Sempre prendendo per scontato che il DVR sia corretto, chiaro, snello ed applicativo.

Il safety coaching supporta un persona (coachee) nel raggiungere uno specifico obiettivo che riguarda la salute e la sicurezza sul lavoro. Il destinatario può essere il lavoratore, il preposto ma anche il datore di lavoro. Un coach fornisce uno specifico supporto per acquisire un più alto grado di consapevolezza. Il risultato diretto è l’aumento di responsabilizzazione con tutti i vantaggi che questo comporta a livello personale e aziendale.

Il Safety Coaching fornisce strumenti pratici per coinvolgere attivamente le persone nell’attuazione delle misure di prevenzione e protezione. Questa tecnica scopre e sviluppa le potenzialità personali, identificando i propri obiettivi e rafforzando la propria prestazione.  Comunicando in maniera efficace e motivando le persone, si ottengono cambiamenti duraturi in azienda. Si rende utile anche per organizzare al meglio la riunione periodica.

Si aiuta così la persona ad acquisire una maggiore consapevolezza e responsabilità di sé stessi e del suo ruolo in azienda. Il lavoro del coach riguarda il ragionamento e propone di cambiare abitudini poco funzionali , in favore di nuovi comportamenti positivi.